Voga Veneta

L’esclusiva arte Veneziana del remo

La tecnica della voga alla veneta ha origini antiche, secondo la tradizione risale al V secolo, quando si formarono i primi insediamenti urbani in laguna. Le due figure chiave della voga alla veneta sono il pope e il provier; il pope è il vogatore di poppa (la parte posteriore della barca), che guida l’equipaggio e la rotta dell’imbarcazione, il provier invece corrisponde al vogatore di prua che, con forcola sulla sinistra, determina l’andatura della vogata. Il pope oggi identifica anche la figura del gondoliere.

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La voga alla veneta è unica al mondo perché si è adattata alle esigenze specifiche dell’ambiente lagunare e in special modo di Venezia, con i suoi stretti canali brulicanti di vita. Viene praticata in piedi, così da avere maggiore visibilità sulle acque basse dei canali e della laguna ed evitare di rimanere in “secca”. Sempre per sfuggire alle insidie del fondo marino le imbarcazioni sono costruite per essere molto leggere e con il fondo piatto, cioè prive di chiglia.

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L’assenza del secondo remo è utile per muoversi agevolmente tra i rii veneziani e nel caotico traffico marittimo evitando collisioni con gli edifici e le altre imbarcazioni. Anche la funzione del timone è demandata al remo superstite che, facilitato dall’asimmetria dello scafo e dalla maestria del vogatore, mantiene l’imbarcazione su una ideale linea retta.

Vogata

Il vogatore spinge e direziona la barca rimanendo in piedi, rivolto in avanti verso la prua. La vogata si può suddividere in due fasi alternate: una remata di spinta, detta prèmer, nella quale si immerge verticalmente la pala, e il ritorno nel quale ci si riporta nella posizione di partenza con il remo immerso e adeguatamente inclinato in avanti, detto stalìr o starà.

La Forcola

La forcola è lo scalmo usato nelle barche tradizionali veneziane, il più noto tipo di barca in cui è utilizzata è la gondola. Le forcole (plurale di Forcola) sono diverse da qualsiasi altro tipo di scalmo a causa della posizione unica del vogatore: egli sta rivolto in avanti e, nelle imbarcazioni come la gondola, spinge e manovra la barca con un solo remo. Le varie manovre richiedono diverse posizioni di voga, quindi la forcola deve fornire un certo numero di punti di leva. Questo spiega la sua forma sinuosa e organica.

Il Remo

I remi usati nella voga veneta hanno una forma abbastanza semplice ma devono avere determinate caratteristiche e precisi dettagli per ottimizzare questo stile unico di voga. L’albero centrale in legno ramino è costituito da un cilindro lungo (giron) inserito nella lama trapezoidale con due cornici laterali in faggio (cortei). L’albero non è un cilindro perfetto ma presenta una sezione ovale che si assottiglia per formare il manico del remo.
La lama è asimmetrica: la parte superiore ha un bordo (spina), inclinato verso poppa, che rafforza la lama e aiuta a mantenere la direzione della vogata del remo; il lato inferiore della lama è arrotondato. Il bordo all’estremità della lama deve avere una curvatura perfetta.

Le Imbarcazioni Tradizionali da Regata

Pupparin

pupparin Voga Veneta

Prende il nome dalla parola “Puppa”, che significa “poppa”, la quale è più alta della prua. Viene guidato da 1 o 2 vogatori. Ha una struttura asimmetrica come la gondola ed è preferito dai giovani durante le regate di voga.

Gondolino

gondolino Voga Veneta

È il “fratello” più giovane della gondola ma leggermente più simmetrico. Questa esile barca è leggera e bassa, facile da vogare su qualsiasi tipo di percorso di gara. È considerata la “Formula 1” delle barche a remi della laguna, la sua velocità è dovuta alla sua leggerezza.

Mascareta

mascareta Voga Veneta

Sembra che il suo nome derivi dalle maschere di Carnevale delle signore. Si tratta di una sorta di Sandolo utilizzato per andare a pesca nella laguna.

Caorlina

caorlina Voga Veneta

Prende il nome dalla città di Caorle. Grande e robusta, usata come barca di lavoro e guidata da un massimo di 6 rematori. La forma della prua è uguale a quella della poppa.